I business traveller sono aperti all’innovazione: parola di CWT

CWT

A rivelarlo è una ricerca di CWT: ben il 71% dei viaggiatori d'affari a livello globale è aperto all'innovazione riguardo al travel. Lo studio - condotto da Artemis Strategy Group su un campione di oltre 2.700 business traveller in tutto il mondo (inclusa l’Italia) - evidenzia che i viaggiatori provenienti dalle Americhe e dall'Asia Pacifico sono i più favorevoli, rispettivamente con il 75% e il 71%. Gli europei, invece, sono un pochino più diffidenti nei confronti dei cambiamenti: il 7% di loro esprime riluttanza ad adottare l'innovazione nei viaggi d’affari rispetto al 5% dei traveller dell'Asia Pacifico e al 3% di quelli delle Americhe. Osservando i dati Paese per Paese, si nota che ben l’82% degli italiani è propenso all’innovazione, preceduto solo da argentini e messicani (85%) e brasiliani e spagnoli (83%).

«L'innovazione tecnologica è il futuro e i viaggiatori d'affari abituali ne stanno già sfruttando il potenziale - ha dichiarato Andrew Jordan, Chief Product and Technology Officer di CWT -. I business traveller sono persone che lavorano lontano da casa: pertanto, perché non dovrebbero voler sfruttare le innovazioni che semplificano loro i viaggi e la vita?».

Chiamati a indicare la loro innovazione preferita e, allo stesso tempo, più usata durante le trasferte, gli intervistati citano il check-in online (rispettivamente 18% e 45%). Seguono i servizi di Google (16% e 42%); gli strumenti di prenotazione online (14% e 44%); le app di viaggio per dispositivi mobili (12% e 41%); le scansioni della retina e delle impronte digitali ai controlli di sicurezza in aeroporto (8% e 16%); il pre-check TSA - Transportation Security Administration (6% e 16%); le richieste di visti online (5% e 22%); il programma Global Entry per velocizzare ingresso negli Usa (5% e 13%); i servizi di ride sharing (5% e 26%) e le reception con robot o chioschi dedicati in hotel e aeroporti (5% e 17%).

Ma quali sono i dispositivi più importanti da portare con sé durante una trasferta? Al primo posto si collocano i cellulari (81%), seguiti dai computer (52%) e dai caricabatteria portatili (41%). L’interesse verso questi ultimi è cresciuto considerevolmente dal 2017 ed essi hanno ormai superato i tablet, occupando la terza posizione. I tablet sono invece scesi dal 37% (2017) al 32% (2019) nell’elenco degli oggetti da mettere in valigia.

Dallo studio emerge anche che sei viaggiatori d’affari su dieci si sentono più creativi e produttivi durante le trasferte. I viaggiatori dell'Asia Pacifico esibiscono una più spiccata creatività (65%) e produttività (64%) rispetto a quelli americani (rispettivamente 58% e 60%). Gli europei si collocano in una posizione intermedia: il 53% si sente più creativo e il 51% più produttivo. Inoltre, sono soprattutto i millennial a essere stimolati dai viaggi di lavoro, in particolare quelli americani (ben il 77% si sente più creativo). I dati, infine, evidenziano che sei viaggiatori su dieci sono più produttivi quando collaborano con i colleghi rispetto a quando lavorano in autonomia (30%) o in remoto (14%).



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