Famiglia e colleghi, ecco le principali preoccupazioni dei business traveller

CWT

A rivelarlo è una ricerca indipendente commissionata da CWT: il 22% dei business traveller nel mondo ritiene che le trasferte frequenti compromettano la qualità delle loro relazioni e della vita familiare, mentre il 21% si dice preoccupato che i propri cari pensino si preferisca viaggiare per lavoro piuttosto che farsi carico delle responsabilità domestiche quotidiane. Dal punto di vista professionale, invece, il 22% si sente in colpa nel gravare i colleghi, durante le assenze, anche con il proprio carico di lavoro. Il 21%, inoltre, trova stressante trascorrere troppo tempo con collaboratori o clienti e il 14% è impensierito dalla difficoltà di rimanere in contatto con le persone in sede.

«Nonostante la ricerca sottolinei come i business traveller percepiscano gli aspetti positivi insiti nelle loro trasferte superiori a quelli negativi tanto sul lavoro (92%) quanto a casa (82%) - ha affermato Catherine Maguire-Vielle, CWT EVP e Chief Human Resources Officer -, le aziende devono essere consapevoli delle preoccupazioni da loro evidenziate e pronte ad aiutarli nell’affrontarle apertamente».

Differenti però sono i sentiment a seconda dell’area geografica e del Paese di origine. In particolare, quali sono le preoccupazioni nelle nazioni del Vecchio continente? Il 37% dei tedeschi ritiene che viaggiare sottragga tempo ad altre mansioni e metta in difficoltà I colleghi. Si tratta di una percentuale molto più elevata rispetto al 20% degli italiani, al 19% dei francesi, al 24% dei britannici e al 23% degli spagnoli. Le ripercussioni negative delle trasferte sugli equilibri familiari sono sottolineate dal 31% degli intervistati svedesi, mentre non sembrano essere un problema per i nostri connazionali: ne parla solo il 16% dei business traveller, la percentuale più bassa in tutta Europa. Al contrario, tra tutti i cittadini europei gli italiani sono quelli che considerano più stressante trascorrere troppo tempo con colleghi o clienti durante la trasferta (28%, contro la media europea del 23%). Ben il 23% dei nostri business traveller, poi, ritiene che i viaggi di lavoro rendano difficile mantenere i contatti con i colleghi della propria sede. Si tratta, anche in questo caso, della percentuale più alta in Europa. Infine, gli svedesi sono i più preoccupati che la famiglia pensi che viaggiano per sfuggire alle responsabilità familiari (22%).



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